|
Maremma
Mari cristallini e cavalli bradi, intime insenature e macchia
mediterranea, profumi e sapori di una terra che lascia il segno.
Un viaggio in Maremma - viaggio è il termine giusto - è ciò che
definisce bene un'esperienza totale, piena di stimoli e di
conseguenze, l'assoluto
naturale,
qualcosa che arricchisce e modifica la percezione di ognuno.
La Toscana è proprio questo, una miniera di mondi a sé -
solo la
superficialità li confonde - che necessitano lo sforzo minimo del
distinguo, il gusto di capire differenze scoprire
peculiarità. Si, anche qui in Italia, anche qui in Toscana esistono
terre vergini, e la Maremma è una di queste.Terra famosa, la Maremma,
di cui in
genere si sa molto. Una narrazione legata a racconti ed immagini
evocative: mare luccicante e spiagge dorate, lagune con nugoli di
uccelli che si alzano in volo, dolci colline e zone selvagge, pinete
fittissime e mandrie governate dai butteri, avvolti nel mito e nello
spolverino di tela grezza.
Un tempo terra maledetta, infestata dalla malaria, palude appunto, oggi
bellezza pura, splendore selvaggio che graffia l'animo, con animali
selvatici sorprendenti come le maestose vacche o i cavalli maremmani
selezionati per queste terre.
Con una costa che si copre del verde intenso di una pineta folta e
luminosa, che fa da barriera all'assolata campagna.
E poi, certo, anche un'esplosione di antiche cittadine, località alla
moda, porti da vip, mete del turismo internazionale d'elite, piene di
vita, di specialità marinare e di vini famosi.
Mete agognate e attese per molti mesi, da chi, nel costante viavai
quotidiano, cerca ristoro nel ricordo di qualche momento unico vissuto
da qualche parte in questa terra. E ce ne sono angoli indimenticabili,
emozioni da mettere nella cassetta dei soccorsi straordinari.
Luoghi famosi e tutti incantevoli alcuni con ampi tratti di spiaggia
libera, altri più esclusivi, e che sono state anche molto altro. Furono
scali etruschi o romani, possedimenti senesi e poi spagnoli che
fortificarono le coste, uno spettacolo unico che dal mare rivela tutto
il suo fascino.
E come non parlare delle perle che si incontrano abbandonando il
litorale.
Si può passare dal "movimento" e dalla vivacità della costa al silenzio
e al raccoglimento di paesi ben distribuiti sulle alture e ancora
circondati dalle mura. E scoprire realtà sicuramente meno famose,
certamente indimenticabili, che conservano ancora intatto il segno del
passato. E' necessario solo aver voglia di deviare, di far qualche
chilometro in più, e non sarà una perdita di tempo.
Al contrario il tempo vi verrà incontro con le architetture più
suggestive, con assoluti gioielli, piazze medievali, fortificazioni, e,
molto spesso, panorami che aprono vedute sulle colline sottostanti, qui
se vorrete saranno il cinghiale e l'acquacotta ad allietare il vostro
palato. E' possibile anche spingersi più in la, in un passato ancora più
profondo visitando le città eterne del popolo etrusco che nel momento
triste dell'addio ci hanno lasciato segni di felicità, di gioia, della
saggezza con cui seppero vivere. |