Il Borgo medievale di Mazzano si trova su un'altura a strapiombo sul Treja e vi si accede attraverso un voltone che immette in uno stretto dedalo di viuzze. Dalle rovine di una chiesa del '600 ci si affaccia sulla strettissima valle scavata dal Fiume Treja, che nasce dalla confluenza di diversi fossi presso Montegelato, tra cui il rio Vicano, che porta le acque dal lago di Vico, e sbocca nel Tevere a sud di Civita Castellana, dopo un percorso di circa trenta chilometri. Il fiume ha dato origine al sistema delle gole del Treja, scavando le tenere rocce vulcaniche e creando valloni e cascate come quelle di Montegelato. All'interno dei valloni la vegetazione cresce rigogliosa e con scarsi interventi antropici, motivo per cui il territorio di Mazzano costituisce un'oasi naturalistica di grande bellezza.  Le notizie più antiche su Mazzano risalgono al 945, quando il borgo viene donato al monastero di S. Gregorio al Celio di Roma. Agli inizi del XV secolo lo hanno in locazione gli Anguillara, che ne restano in possesso fino alla fine del 1500, per passare poi ai Biscia e da questi ai Del Drago. Del palazzo baronale restano poche testimonianze, perché modificato a più riprese.     Nella tenuta Felissano, su una roccia isolata nella valle di Capo Rio, sorgono i ruderi del castello di San Valentino, costruito nel XIV secolo, di cui restano varie strutture, oltre a cunicoli ed ipogei forse di epoca etrusca: dovrebbe trattarsi di un castello distrutto dai Nepesini.