La spiaggia della via Flacca  Un itinerario interessante è rappresentato dal tracciato dell'antica Via Flacca (larga circa 4 m) aperta nel 184 a.C., per collegare più direttamente Terracina a Gaeta.       Dopo un primo tratto, non sempre individuabile, con certezza, all'altezza di Fondi inziava un percorso "a mare" seguendo la costa rocciosa opportunamente intagliata e costruita con poderosi muraglioni in opera poligonale.      L'originario tracciato è solo in parte ricalcato dalla moderna S.S. 213, per il resto devia su arditi sentieri intaccati nelle falesie a strapiombo sul mare dando luogo ad un itinerario ricco di sorprendenti scorci panoramici e monumentali testimonianze archeologiche.  Il nome di Sperlonga, fondata probabilmente nel Medioevo, deriva da una corruzione del termine "Spelunca" usato da Tacito e Svetonio per indicare una delle numerose grotte di cui è ricca la zona, inclusa in una imprecisata villa imperiale presso Terracina.       La presenza di queste cavità naturali che hanno sovente restituito tracce di frequentazione preistorica, insieme alle spiagge sabbiose che si alternano alle balze scoscese e frastagliate degli Aurunci, che conferisce al litorale tra Sperlonga e Gaeta una particolare suggestione accentuata dall'evocazione dei poemi omerici e dei miti antichi.         La zona fu prediletta dai Romani che fin dall'età repubblicana vi edificarono lussuose ville residenziali